Giuseppe Tomasi di Lampedusa, leitor de Montaigne: o cortejo da morte nos Ensaios e em O Leopardo

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DOI:

https://doi.org/10.1590/1517-106X/2026e72832

Abstract

Giuseppe Tomasi di Lampedusa manteneva uno stretto rapporto con la letteratura francese.
All’inizio degli anni Cinquanta, tenne una serie di lezioni su autori francesi per giovani allievi
che frequentavano la sua casa, registrate in un volume che sarebbe stato pubblicato negli anni
Novanta. In questo articolo, cerchiamo di presentare la lettura che egli fece specificamente di
Michel de Montaigne, evidenziando echi di due testi dell’autore francese nel Gattopardo,
romanzo pubblicato postumo nel 1958. Suggeriamo che il trattamento della morte in
quest’opera contenga riferimenti, in particolare, ai saggi “Filosofare è imparare a morire” e
“Della vanità”.
Parole chiave: Giuseppe Tomasi di Lampedusa; Il Gattopardo; Saggi; Michel de
Montaigne; Morte.

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Pubblicato

2026-02-23

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Artigos